Stabilimento in Italia

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60.000 m²Area totale
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38.600 m²Superficie coperta
warehouse
30.600 m²Dedicati al magazzino
engineering
7.000Persone che lavorano nell'indotto
groups
400Persone impiegate
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26.000Unità vendute al giorno (calzature, abbigliamento, dozzine di guanti, dozzine di occhiali, dozzine di mascherine)

Stabilimento in Albania

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40.000 m²Area totale
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30.000 m²Superficie coperta
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1800Dedicati al magazzino
steps
10.000 m²Persone che lavorano nell'indotto
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La storia
L’azienda nasce nel 1938 a Barletta con il nome di Cortelgomma, ad opera di Ruggiero Cortellino. Subito dopo la guerra il laboratorio artigianale produce calzature con suole realizzate utilizzando pneumatici di camion militari e tomaie ricavate dalle divise militari. L’intraprendenza e la passione del suo fondatore la trasformano nel giro di pochi anni in un’impresa moderna, capace di produrre centinaia di paia di calzature al giorno, distribuite nell’Italia intera.
1938Nasce Cortelgomma
1988Cortelgomma diventa COFRA
1989Nasce la divisione Safety
1997COFRA, primo calzaturificio in Italia ad ottenere la cartificazione di qualità UNI EN ISO 9001
2003Inizio dell'espansione oltre i confini della UE (Medio Oriente, Est Europa, Australia)
2004Nasce COFRA U.S.A.
2008Riconoscimento aziendale D&B Rating 1, indice di massima affidabilità aziendale, tuttora confermato
2011Lancio della collezione guanti da lavoro
2012Lancio della collezione maschere da lavoro
2013Lancio della collezione occhiali da lavoro
2016Lancio della collezione dispositivi anticaduta
2020Nuovo stabilimento in Albania
son
cofra
Nel 1983 prende il nome di COFRA ed è attualmente gestita da Giuseppe Cortellino, figlio del fondatore, ed inizia il processo di internazionalizzazione dell’azienda. La sua continua crescita è il risultato di una gestione imprenditoriale accorta e di una cultura manageriale innovativa, che hanno portato l’azienda a diventare leader di mercato nel settore delle calzature per uso professionale, un brand riconosciuto in tutta Europa e nel resto del mondo. Dal 2004 iniziano la diversificazione e l’ampliamento della gamma di prodotto.
Il processo produttivoCOFRA controlla la totalità del processo produttivo, a garanzia di elevati standard qualitativi.
raw-mat
Selezione delle materie prime La fase produttiva inizia con l’acquisizione delle materie prime, selezionate con cura e sottoposte a test interni di accettazione, al fine di verificarne la rispondenza agli standard qualitativi.
I laboratoriTest di laboratorio: due laboratori interni, uno chimico e uno fisico, effettuano tutti i test, sia sulle materie prime che sul prodotto finito, necessari per la successiva certificazione da parte degli enti autorizzati.
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Stabilimento produttivo1.100 persone impiegate direttamente nella produzione di tomaie. 600 persone impiegate direttamente per l’applicazione delle suole.
Gli impianti produttiviNove macchine rotative ad iniezione diretta, con l’ausilio di robot antropomorfi applicati ed integrati con le rotative stesse, sono gestite e adattate alle singole esigenze produttive. Tre macchine rotative sono destinate alla produzione di battistrada in gomma e in poliuretano termoplastico (TPU) fino a quattro colori.
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Produzione di suole in gomma
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Produzione di suole in TPU da 1 a 4 colori
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Produzione di stivali in poliuretano
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Produzione di stivali in PVC
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Reparto finissaggio e confezionamento. In fase di confezionamento viene effettuato un ulteriore controllo che garantisce la qualità del prodotto finito.
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Produzione abbigliamento100 persone impiegate su due linee di produzione di abbigliamento da lavoro nelle fasi di taglio, cucitura e confezionamento.
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Reparto logistico

In un efficientissimo magazzino semi-automatizzato di 30.600 m², organizzato secondo i più moderni criteri di logistica, con operazioni di picking gestite in radiofrequenza, sono quotidianamente coordinate spedizioni fino a 15.000 paia di calzature, 6.000 capi di abbigliamento, 5.000 unità fra dozzine di guanti, dozzine di mascherine e occhiali.

Impianto automatizzato di stoccaggio mercePer garantire il miglior servizio al cliente con tempi minimi di evasione ed estrema precisione nella preparazione degli ordini, l’azienda ha recentemente introdotto un importante impianto autostore di ben 1650 m2, dall’elevata capacità di stoccaggio, che funziona con strategia del picking “goods to man”. 33 robot, in maniera totalmente automatizzata, prelevano gli articoli necessari a comporre ciascun ordine.
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Composizione dei cartoni
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Su 6 postazioni gli operatori compongono i cartoni e li re immettono nella fase di automazione che consiste in una linea di confezionamento integrata, dove si svolgono le fasi di peso, nastratura, calcolo volume, etichettatura, chiusura e sigillatura. L’intervento dell’operatore consente infine lo smistamento per la successiva spedizione.
Verifica peso e volume
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Peso e volume vengono verificati per controllare la conformità rispetto ai dati presunti e riportati sulla etichetta applicata al cartone. In caso di difformità, il cartone viene scartato e ricontrollato.
Fluidità operativa
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Gli operatori sono dotati di un finger barcode scanner che garantisce una fluida operatività tenendo le mani libere. Per garantire la migliore ergonomia e spazi di lavoro confortevoli sgombri da ostacoli, i cartoni, solo quando vengono convogliati agli operatori, scendono da una iniziale quota di 3,20 m a 65 cm, altezza ottimale