EN 354

Cordini

EN 355

Assorbitori di energia

EN 358

Cinture di posizionamento sul lavoro e di trattenuta e cordini di posizionamento sul lavoro

EN 360

Dispositivi anticaduta di tipo retrattile

EN 361

Imbracature per il corpo

EN 362

Connettori

EN 363

Sistemi individuali per la protezione contro le cadute

EN 795

Dispositivi di ancoraggio

EN 813

Cinture con cosciali

VG 11 CNB/P/11.062

 

REACH

Allo scopo di tutelare la salute dei consumatori, l’Unione Europea ha emanato il Regolamento Reach (entrato in vigore il 1° Giugno 2007) che vieta l’utilizzo di talune sostanze chimiche. COFRA garantisce la conformità al Regolamento Reach di tutti i prodotti; essi non contengono sostanze cancerogene o presenti nella lista europea delle sostanze vietate e, per garantire ciò, vengono effettuati controlli su tutte le materie prime utilizzate durante le fasi di produzione.

Le imbracature per il corpo e le cinture di posizionamento sul lavoro targate COFRA, appartenenti alla categoria di dispositivi di protezione individuale per il posizionamento sul lavoro e la prevenzione delle cadute dall'alto, sono state interamente progettate e sviluppate dai tecnici COFRA sulla base di approfonditi e duraturi studi ingegneristici e di mercato, al fine di poter offrire all'utilizzatore finale un elevato standard di qualità ed affidabilità, peraltro pienamente garantito dalle certificazioni e dalla pronta rispondenza dei dispositivi a tutte le normative vigenti in materia di anticaduta. I due test fondamentali a cui vengono sottoposte le imbracature per il corpo sono il test statico ed il test dinamico.

TEST STATICO

test statico

Posto il torso di prova e l’imbracatura nell'apparecchiatura di prova, viene applicata una forza di 15 kN tra l’elemento di fissaggio dell’imbracatura e l’anello inferiore del torso di prova. La stessa prova viene ripetuta applicando una forza di 10 kN tra l’elemento di fissaggio dell’imbracatura e l’anello superiore del torso di prova. La forza statica applicata viene mantenuta per 3 minuti, dopo di che viene verificato che l’imbracatura non abbia rilasciato il torso di prova. Il test viene effettuato per ogni elemento di fissaggio dell’imbracatura.

TEST DINAMICO

test dinamico

L’imbracatura viene montata sul torso di prova e assicurata all'apparecchiatura tramite un cordino. Il torso viene lasciato cadere in caduta libera con i piedi in avanti per 4 m circa prima che il cordino entri in tensione; subito dopo, utilizzando la stessa corda, il procedimento di prova viene ripetuto lasciando cadere il torso in caduta libera con la testa in avanti di 4 m circa. Dopo ogni singola caduta viene verificato che l’imbracatura non abbia rilasciato il torso e che l’angolo di inclinazione tra l’asse longitudinale del piano dorsale del torso e l’asse verticale non sia superiore a 50°. Entrambe le fasi del test dinamico vengono applicate ad ogni punto di attacco progettato per l’arresto della caduta e recante la relativa marcatura.

DOLOMITICERT Longarone (BL) ITALIA

La tabella taglie è solo uno strumento indicativo per la selezione della taglia. Ogni individuo ha la propria conformazione del corpo, quindi, prima di ogni utilizzo è sempre necessario indossare l’imbracatura in rispetto delle procedure riportate nella nota informativa. Si ricorda anche che l’imbracatura deve essere regolata in modo che risulti aderente al corpo per ridurre il rischio di ferite in caso di caduta. Si devono effettuare dei movimenti e una prova di sospensione su ogni punto di attacco sternale e dorsale, con la propria attrezzatura, per essere sicuri che sia della taglia giusta e della comodità necessaria per l’utilizzo previsto e che la regolazione sia ottimale.

CINGHIA IN
POLIESTERE AD
ALTA TENACITÀ

La cinghia utilizzata è costituita da fibre di poliestere ad alta tenacità che la rendono fortemente resistente allo strappo e alle abrasioni.

 

CORDA
KERNMANTLE

La corda statica con trama kernmantle è caratterizzata da una struttura composita, costituita da un’anima interna resistente alle sollecitazioni e da una guaina di rivestimento in grado di proteggere l’anima dalle abrasioni, dai raggi UV, dagli agenti atmosferici, dagli oli, dalle fiamme e dal calore. La guaina funge inoltre da indicatore visivo di usura della corda.

 

COMPONENTI IN
ACCIAIO

L’acciaio resiste perfettamente alle forti sollecitazioni che si sviluppano durante una caduta. Tutte le componenti in acciaio sono sottoposte al trattamento anticorrosivo di galvanizzazione mediante l’utilizzo di zinco o cromo.

 

COMPONENTI IN
ALLUMINIO

L’alluminio è un metallo dalla notevole leggerezza che garantisce le stesse prestazioni meccaniche dell’acciaio. Resiste alle forti sollecitazioni che si sviluppano durante una caduta. Tutte le componenti in alluminio sono sottoposte al trattamento anticorrosivo di anodizzazione.

 

GHIERA A VITE

La chiusura con ghiera a vite rappresenta la modalità più semplice di bloccaggio pur preservando un elevato grado di sicurezza.

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TWIST LOCK

La chiusura TWIST LOCK potenzia la sicurezza in sede di lavoro, per mezzo della chiusura automatica della leva.

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TWIST-UP LOCK

La chiusura TWIST-UP LOCK ottimizza ulteriormente la sicurezza in sede di lavoro, per mezzo della chiusura automatica della leva e dello scorrimento aggiuntivo di sbloccaggio.

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KEY-LOCK

La chiusura KEY-LOCK è progettata in modo tale da non necessitare di rivetti di bloccaggio per la chiusura del connettore; ciò rende funzionale il dispositivo e fa in modo che per la corda risulti del tutto impossibile impigliarsi durante la fase di chiusura del connettore stesso.

ELASTYX

ELASTYX

La tecnologia ELASTYX introduce efficacemente il concetto di cinghia elasticizzata dalla trama robusta, che garantisce una vestibilità ed un comfort unici ed una eccezionale libertà di movimento grazie all’intreccio di poliestere ad alta tenacità ed elastane. Il tutto mantenendo elevate le prestazioni di resistenza allo strappo e all’abrasione.

 

FIBBIE RAPIDE

Le fibbie rapide garantiscono all’utilizzatore un aggancio facile e veloce mantenendo elevate le prestazioni di resistenza alle sollecitazioni.

 

PERSPIREX

La tecnologia PERSPIREX introduce efficacemente il concetto di spugna forata, che garantisce all’utilizzatore un’elevata traspirabilità del tessuto di cui è costituita; tutto ciò si traduce in un’eccezionale aderenza al corpo ed in un comfort assicurato.

 

LOOP PORTA
ATTREZZI

Il loop porta attrezzi permette all’utilizzatore di riporvi comodamente e in modo accessibile un attrezzo da lavoro, in una qualsiasi fase di non utilizzo.

 

REVERSE-D

Grazie alla tecnologia REVERSE-D con la quale vengono costruiti ed assemblati, i punti di attacco possono essere ribaltati e chiusi in qualsiasi momento e comunque in tutti i casi in cui non sia necessario il loro utilizzo. La possibilità di richiudere i punti di attacco evita all’utilizzatore di rimanere bloccato o impigliato accidentalmente in presenza di sporgenze ed appigli pericolosi.

CONNETTORE
CON PRESA
ERGONOMICA

Il connettore con presa ergonomica è progettato per consentire un’impugnatura incomparabile ed una maggiore facilità di utilizzo.

SWIVEL

Lo SWIVEL evita che la cinghia si attorcigli su se stessa, scongiurando il blocco improvviso del dispositivo e permettendo all’operatore di lavorare in assoluta libertà di movimento.

INDICATORE DI
CADUTA

L’indicatore di caduta incrementa la sicurezza dell’operatore segnalando se il dispositivo può essere ancora utilizzato o meno.

EXTREME LOAD
150 kg

Il test aggiuntivo regolamentato dalla VG 11 CNB/P/11.062 certifica la resistenza dei dispositivi retrattili COFRA ad un carico nominale massimo di 150 kg, rispetto ai 100 kg dei normali dispositivi retrattili in commercio, certificati secondo la normativa base vigente EN 360.

I sistemi individuali per la protezione contro le cadute proteggono l’utilizzatore contro le cadute dall’alto evitando o arrestando la caduta libera. In particolare risulta che:

  • l’arresto caduta è quell’azione destinata ad impedire che l’utilizzatore colpisca il suolo, una struttura o altri ostacoli durante una caduta libera.

  • la prevenzione della caduta è quell’azione destinata ad evitare che l’utilizzatore possa avvicinarsi ad un luogo in cui vi sia il rischio di precipitare in caduta libera.

  • il posizionamento sul lavoro è quell’azione destinata a permettere all’operatore di lavorare sostenuto in tensione o in sospensione, in modo tale da evitare la caduta libera.

Un sistema individuale per la protezione contro le cadute è costituito da un assemblaggio di componenti collegati tra di loro in modo separabile o inseparabile. Esso comprende: dispositivo di tenuta del corpo, punto di ancoraggio affidabile e sistema di collegamento.

SISTEMA DI ARRESTO CADUTA

È un sistema che arresta la caduta libera e limita la forza d’urto sul corpo dell’utilizzatore durante l’arresto della caduta stessa. Le principali caratteristiche di un generico sistema di arresto caduta si riassumono come di seguito:
• il sistema limita la lunghezza della caduta, ma non la evita;
• il sistema, pur permettendo all’utilizzatore di raggiungere zone o posizioni in cui esiste il rischio di caduta libera, nel momento in cui si verifica una caduta libera, provvede ad arrestarla;
• il sistema fornisce la sospensione dopo l’arresto della caduta.
Un sistema di arresto caduta deve essere assemblato in modo tale da evitare la collisione dell’utilizzatore con il suolo, una struttura o un altro qualsiasi ostacolo. Deve essere determinata la distanza minima richiesta sotto i piedi dell’utilizzatore. A tal fine, possono essere utilizzate le informazioni fornite dal fabbricante. In un sistema di arresto caduta, l’imbracatura per il corpo è l’unico dispositivo idoneo a compiere la funzione di tenuta del corpo.
Un sistema di arresto caduta deve comprendere elementi o funzioni di assorbimento dell’energia per garantire che le forze d’urto sul corpo dell’utilizzatore durante l’arresto di una caduta libera siano limitate a un massimo di 6 kN.

In particolare, tra le componenti che costituiscono un sistema di arresto caduta, troviamo: dispositivo di tenuta del corpo, punto di ancoraggio affidabile e sistema di collegamento.

SISTEMA DI TRATTENUTA

È un sistema che evita le cadute dall’alto limitando lo spostamento dell’utilizzatore.
Le principali caratteristiche di un generico sistema di trattenuta si riassumono come di seguito:
• il sistema limita il movimento dell’utilizzatore in modo che questi non possa raggiungere zone dove potrebbe verificarsi una caduta dall’alto;
• il sistema non è destinato ad arrestare una caduta dall’alto;
• il sistema non è destinato a situazioni di lavoro in cui l’utilizzatore necessiti di essere sostenuto dal dispositivo di tenuta del corpo.

Un sistema di trattenuta deve essere assemblato in modo tale da impedire all’utilizzatore di raggiungere zone o posizioni in cui esiste il rischio di caduta dall’alto. Può essere utilizzato qualsiasi dispositivo di tenuta del corpo adatto e dunque può essere utilizzato qualsiasi cordino adatto.
In particolare, tra le componenti che costituiscono un sistema di trattenuta, troviamo: dispositivo di tenuta del corpo, punto di ancoraggio affidabile e sistema di collegamento.

SISTEMA DI POSIZIONAMENTO SUL LAVORO

È un sistema che permette all’utilizzatore di lavorare sostenuto, in tensione o in sospensione, in modo tale da evitare la caduta libera.
Le principali caratteristiche di un generico sistema di posizionamento sul lavoro, si riassumono come di seguito:
• il sistema evita la caduta libera dell’utilizzatore;
• il sistema non è destinato ad arrestare una caduta dall’alto;
• il sistema permette agli utilizzatori di posizionarsi nel luogo di lavoro, sostenuti in tensione o in sospensione.
Nei sistemi di posizionamento sul lavoro, l’utilizzatore si affida generalmente all’equipaggiamento per il sostegno; i sistemi di posizionamento sul lavoro dunque, non assolvono alla funzione di arresto caduta, pertanto è essenziale prendere in particolare considerazione la necessità di fornire un sistema ausiliario che svolga tale funzione. I sistemi di posizionamento sul lavoro inoltre, dovrebbero essere regolabili.
In particolare, tra le componenti che costituiscono un sistema di posizionamento sul lavoro, troviamo: dispositivo di tenuta del corpo, punto di ancoraggio affidabile e sistema di collegamento.

Il sistema individuale per la protezione contro le cadute dall’alto è costituito da un assemblaggio di componenti collegati tra di loro. Affinché tale sistema possa funzionare correttamente, bisogna tener conto di alcuni fattori essenziali come il tirante d’aria, il fattore di caduta e l’effetto pendolo e il modo in cui essi interagiscano tra di loro. La valutazione di tali fattori consente di determinare quali sono i componenti da assemblare per ottenere un’adeguata protezione.

TIRANTE D’ARIA E FATTORE DI CADUTA

TIRANTE D’ARIA (min H)
È la distanza minima dal suolo (o da qualsiasi altro oggetto sporgente) a cui il punto di ancoraggio deve essere posizionato per garantire all’utilizzatore uno spazio minimo di caduta in sicurezza, misurato verticalmente a partire dal punto di ancoraggio, fino ad arrivare alla superficie di collisione. Il tirante d’aria, dunque, è il risultato della somma di A che rappresenta la lunghezza del cordino e dell’assorbitore aperto, di B che rappresenta la distanza tra il punto di attacco e i piedi dell’operatore e di C che rappresenta l’altezza di sicurezza. (min H = A + B + C).

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FATTORE DI CADUTA
Il fattore di caduta rappresenta una misura immediata della pericolosità della caduta; di particolare importanza sono i casi in cui si raggiungono i valori 0, 1 e 2, così come rappresentati nelle figure di seguito. Il fattore di caduta viene calcolato mediante la formula F=H/L ove H rappresenta l’altezza di caduta, mentre L rappresenta la lunghezza del cordino di collegamento.

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FATTORE DI CADUTA 0
Il punto di ancoraggio si trova al di sopra dell’operatore e il cordino in tensione è in grado di arrestare immediatamente l’eventuale caduta accidentale. Nel caso in esame non è obbligatorio utilizzare un cordino con assorbitore di energia, pur essendone fortemente consigliato l’utilizzo. Il fattore di caduta 0 rappresenta la condizione ottimale di esercizio.

 

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FATTORE DI CADUTA 1
Il punto di ancoraggio si trova allo stesso livello dei punti di attacco dell’imbracatura indossata dall’operatore. Il cordino, in grado di arrestare la caduta, non è in tensione ed è necessario che venga integrato con un assorbitore di energia che, attivandosi solo in maniera parziale, sia capace di limitare l’inevitabile contraccolpo derivante dall’arresto della caduta. Il fattore di caduta 1 rappresenta la condizione normale di esercizio.

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FATTORE DI CADUTA 2
Il punto di ancoraggio si trova al di sotto dell’operatore o in corrispondenza dei suoi piedi. È necessario che il cordino, in grado di arrestare la caduta, venga integrato con un assorbitore di energia che, attivandosi del tutto a causa dell’altezza elevata, sia capace di limitare l’inevitabile contraccolpo derivante dall’arresto della caduta. Il fattore di caduta 2 rappresenta la condizione critica di esercizio.

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TABELLA TIRANTE D’ARIA (min H)
Prima dell’installazione di un sistema di protezione contro le cadute dall’alto si consiglia la verifica degli spazi al fine di assicurare un’adeguata protezione dell’operatore. Con l’ausilio della tabella TIRANTE D’ARIA (min H) si può ottenere direttamente la lunghezza del tirante d’aria in base alla lunghezza del cordino e al fattore di caduta di esercizio.

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EFFETTO PENDOLO

È la definizione con la quale ci si riferisce alla pericolosa oscillazione che l’operatore subirebbe nel caso in cui il punto di ancoraggio non venisse fissato verticalmente rispetto alla posizione dell’operatore stesso. Tale oscillazione laterale potrebbe esporre l’operatore a pericolose collisioni con ostacoli vicini di diversa natura, causandogli danni di entità più o meno grave. Spesso, a causa dell’accidentalità del luogo di lavoro, non esiste la possibilità di poter assicurare un punto di ancoraggio verticale alla posizione dell’operatore; in questo caso è raccomandabile evitare ogni eventuale oscillazione adottando due differenti punti di ancoraggio posti ai lati dell’operatore.

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ARRESTO-CADUTA

ARRESTO CADUTA

I dispositivi che favoriscono l’arresto della caduta vengono adoperati contemporaneamente al fine di evitare la rovinosa caduta al suolo dell’operatore che li utilizza.

TRATTENUTA

TRATTENUTA

I dispositivi che favoriscono la trattenuta della caduta vengono adoperati contemporaneamente, al fine di evitare che l’operatore possa avvicinarsi ad una posizione in cui vi sia il rischio di cadere.

POSIZIONAMENTO-SUL-LAVORO

POSIZIONAMENTO
SUL LAVORO

I dispositivi che favoriscono il posizionamento sul lavoro, vengono adoperati contemporaneamente, al fine di mantenere l’operatore in una posizione sostenuta e stabile, permettendogli di avere le mani libere durante le fasi di lavoro e in modo tale da evitare la caduta libera.

PUNTO-DI-ATTACCO-DORSALE

PUNTO DI ATTACCO DORSALE

Il dispositivo prevede un singolo punto di attacco dorsale per l’arresto della caduta.

PUNTI-DI-ATTACCO-DORSALE-E-STERNALE-A2

PUNTI DI ATTACCO DORSALE E STERNALE A/2

Il dispositivo prevede due punti di attacco per l’arresto della caduta, di cui uno dorsale ed uno sternale (ottenuto collegando due semipunti di attacco A/2).

PUNTI-DI-ATTACCO-DORSALE-STERNALE-A2-E-LATERALI

PUNTI DI ATTACCO DORSALE, STERNALE A/2 E LATERALI

Il dispositivo prevede quattro punti di attacco. Due per l’arresto della caduta, di cui uno dorsale ed uno sternale (ottenuto collegando due semipunti di attacco A/2) e due laterali per la trattenuta ed il posizionamento sul lavoro.

PUNTI-DI-ATTACCO-LATERALI

PUNTI DI ATTACCO LATERALI

Il dispositivo prevede due punti di attacco laterali per la trattenuta ed il posizionamento sul lavoro.

  

LEGENDA-P-ATTACCO-1

A punto di attacco dorsale per l'arresto della caduta

LEGENDA-P-ATTACCO-2

A punto di attacco sternale per l'arresto della caduta

LEGENDA-P-ATTACCO-3

A/2 Semipunti di attacco sternali per l'arresto della caduta

LEGENDA-P-ATTACCO-4

Punto di attacco per il posizionamento sul lavoro
 

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STRUTTURE METALLICHE E PILONI

 

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