NORMATIVE EUROPEE

EN 166 - Normativa generale

La presente norma europea contiene le specifiche di costruzione ed i requisiti funzionali e prestazionali (proprietà ottiche e meccaniche) dei vari tipi di protettori individuali dell’occhio, oltre che i requisiti di marcatura.

EN 169 - Filtri per la saldatura

La presente norma europea specifica i numeri di scala ed i requisiti del fattore di trasmissione dei filtri destinati a proteggere gli operatori che svolgono un lavoro che comprende la saldatura, la saldobrasatura, taglio ad arco e taglio plasma jet.

EN 170 - Filtri ultravioletti

La presente norma europea specifica i numeri di scala ed i requisiti del fattore di trasmissione dei filtri per la protezione dalle radiazioni ultraviolette.

EN 172 - Filtri solari per uso industriale

La presente norma specifica i numeri di graduazione, i fattori di trasmissione ed i relativi requisiti per i filtri solari per uso industriale.

REACH

Allo scopo di tutelare la salute dei consumatori, l’Unione Europea ha emanato il Regolamento Reach (entrato in vigore il 1° Giugno 2007) che vieta l’utilizzo di talune sostanze chimiche. COFRA garantisce la conformità al Regolamento Reach di tutti i protettori dell’occhio; essi non contengono sostanze vietate o limitate (Ammine aromatiche e 4-aminoazobenzene derivate da azocoloranti, metalli pesanti, ftalati, ecc) e, per garantire ciò, vengono effettuati controlli su tutti i tessuti e accessori utilizzati durante le fasi di produzione.

TP TC 019/2011

 EAC
Regolamento tecnico sulla sicurezza dei dispositivi di protezione individuali posti in circolazione nel territorio dell’unione doganale Euroasiatica.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’occhio umano è un organo estremamente complesso e delicato che, essendo facilmente esposto a rischi di varia natura ed entità nel mondo del lavoro, deve essere protetto. I Dispositivi di Protezione Individuale destinati a fornire protezione da tale tipologia di rischi sono gli occhiali di protezione. Per preservare la sicurezza e la salute del lavoratore, è quindi opportuno identificare e classificare tali elementi di rischio in modo da poter valutare quali siano le opportune misure di protezione. È possibile racchiudere tutti questi rischi nelle seguenti tre macro-categorie:

 

Particelle ad alta velocità, schegge, polveri, goccioline e spruzzi di liquidi.

La protezione dai rischi meccanici è indicata per tutte quelle operazioni di lavorazione in cui vi è rischio di contatto accidentale con gli occhi di oggetti o particelle aventi velocità anche elevate. Operazioni tipiche sono: tornitura, fresatura, sabbiatura, rivettatura, molatura ed altre operazioni in cui si verificano frequentemente proiezioni di particelle solide volatili (metallo, pietra, sabbia, legno) con conseguente impatto a diversa velocità. A seconda dell’entità dell’impatto, i rischi a cui si è esposti possono essere: lesione della cornea, lacerazione dell’iride, opacità del cristallino, irritazione, dolore e congiuntivite. Bisogna, quindi, scegliere opportunamente l’adeguato protettore dell’occhio: gli occhiali per impatti a bassa energia “F”, ovvero con velocità d’impatto fino a 45 m/s (162 km/h), e le maschere per impatti a media energia “B”, ovvero a velocità d’impatto fino a 120 m/s (432 km/h).

Sorgenti di radiazioni infrarosse e ultraviolette, abbagliamento dovuto a luce intensa.

La protezione da tale tipologia di rischio è fornita dalle lenti o filtri, che si rifanno ad apposite normative europee quali: filtri per ultravioletti (EN 170), filtri solari per uso industriale (EN 172) e filtri per saldatura (EN 169). Per comprendere l’utilità di tali filtri è opportuno creare delle premesse dal punto di vista fisico.

La luce solare si propaga attraverso un fascio di onde elettromagnetiche, di cui solo una parte arriva sulla Terra superando lo strato di ozono.

Ciò che arriva a noi è composto da:

• radiazioni visibili (che compongono il cosiddetto “spettro del visibile”): sono radiazioni elettromagnetiche con lunghezza d’onda compresa tra 380 nm e 750 nm. Sono composte dagli unici raggi visibili all’occhio umano che si materializzano sotto forma di colori.

• radiazioni ultraviolette (UV): sono radiazioni elettromagnetiche con lunghezza d’onda compresa tra 100 nm e 380 nm. Questi raggi non sono visibili all’occhio umano e sono presenti soprattutto negli ambienti a contatto con la luce solare. Tali radiazioni, inoltre, sono dannose per l’uomo poiché composte da onde magnetiche che penetrano nell’occhio creando disturbo e/o malattie in seguito ad una esposizione prolungata (come accade per la pelle: piccole quantità di raggi UV penetrano creando l’abbronzatura, ma l’esposizione prolungata potrebbe nuocere alla salute). I rischi connessi a tali radiazioni possono essere: lesione della cornea, congiuntivite, cecità parziale, invecchiamento prematuro del cristallino e cataratta.

• radiazioni infrarosse (IR): sono radiazioni elettromagnetiche con lunghezza d’onda compresa tra 780 nm e 2000 nm. Queste radiazioni sono dannose per l’uomo in quanto emettenti calore proveniente da tutti i corpi caldi (compreso il Sole, ma anche durante la saldatura o la lavorazione dei metalli e del vetro). Per questo motivo i danni provocati da tali radiazioni si avvertono in modo pressoché istantaneo (a differenza di quelli provocati dalle radiazioni ultraviolette che, invece, si manifestano tardivamente). In realtà, bisogna considerare che lo strato di ozono filtra buona parte dei raggi IR della luce solare che, quindi, arrivano a noi in quantità molto limitata e non pericolosa; i raggi da cui occorre difendersi sono quelli creati artificialmente attraverso la creazione di materiali incandescenti. I rischi connessi a tali radiazioni possono essere: opacizzazione del cristallino, cataratta e cecità parziale.

Fumi, vapori e gas, aerosol liquidi, polveri fini, spruzzi di prodotti chimici.

La protezione dai rischi chimici è indicata per determinate tipologie di lavorazioni, quali manipolazione di polveri tossiche o di liquidi corrosivi, che possono rappresentare un potenziale rischio per gli occhi dell’operatore. Questo rischio è particolarmente presente in campo medico, agro-alimentare e nella gestione dei rifiuti, in cui microrganismi possono provocare la contaminazione di individui. I rischi a cui si è soggetti sono: congiuntivite, ulcerazione della cornea, infezioni virali e cecità parziale o totale.

LENTI


Il colore delle lenti assume un ruolo fondamentale per la gestione della luminosità nelle diverse attività lavorative ed in ogni tipologia di ambiente in cui sono utilizzate. Gli effetti di un colore dei filtri protettivi non adatto alle proprie esigenze visive può causare riduzione dell’acuità visiva, sensazione di sforzo, mal di testa e perfino nausea e senso di vertigine. I differenti colori delle lenti consentono di favorire o preservare la percezione dei colori, del contrasto e l’acuità visiva; inoltre, possono ridurre il riverbero ed eliminare i raggi UV.


 

Indicato per l’utilizzo in ambienti chiusi ed in buone condizioni di visibilità, per applicazioni indoor per le quali si rende necessaria la protezione ed il riparo degli occhi dagli urti e dai rischi più comuni. Inoltre, aiutano a proteggere dai raggi ultravioletti.
Applicazioni: lavori meccanici in ambienti chiusi con buone condizioni di visibilità.

Indicato in situazioni di scarsa luminosità, nuvolosità, foschia o nebbia, poiché in tali condizioni consente di rendere più nitidi gli oggetti. Oltre a filtrare perfettamente i raggi ultravioletti (UV) e la porzione blu (fino a 480nm) dello spettro visibile, aumenta il contrasto anche in condizioni di scarsa illuminazione.
Applicazioni: lavorazioni in presenza di cattive condizioni atmosferiche ed ambienti nebbiosi, ispezione di superfici, lavorazioni all’interno di gallerie, lavori nel sottosuolo, miniere, lavori meccanici, esposizione a luce ultravioletta, magazzini.

Consigliato per lavori in ambienti fortemente illuminati dove la luce determina un considerevole affaticamento oculare. Assorbe egregiamente sia i raggi ultravioletti (UV) sia quelli infrarossi (IR), oltre a mantenere le proporzioni relative tra i colori. Al variare della lunghezza d’onda, infatti, l’assorbimento è pressoché costante nello spettro visibile, per cui la percezione cromatica è solo lievemente alterata.
Applicazioni: lavori all’aperto, lavori meccanici con rischio di abbagliamento, agricoltura, edilizia, raffinerie.

Indicato per lavori in ambienti in cui è necessario proteggersi da luce solare intensa, abbagliamento, riverbero e da tutti quei disturbi che causano un considerevole affaticamento oculare. Il trattamento di specchiatura, effettuato sulla superficie esterna della lente, attenua la trasmittanza attraverso una maggiore riflessione della luce incidente sulle lenti stesse. Si ottiene, quindi, una significativa riduzione della quantità di luce che arriva agli occhi, traendone un elevato beneficio e comfort visivo anche in seguito ad un utilizzo prolungato.
Applicazioni: lavori all’aperto in presenza di luce solare intensa e con rischio di abbagliamento, agricoltura, edilizia, raffinerie.

Indicato in situazioni di luce intensa ed elevato bagliore causato da superfici riflettenti. Tali situazioni determinano una elevata diminuzione delle facoltà visive e conseguentemente un notevole affaticamento oculare. Questa tipologia di lenti è in grado di lasciar passare la luce in modo selettivo; infatti, si comportano come delle veneziane e, oltre a ridurre la quantità complessiva di luce che le attraversa, lasciano passare solo la luce “utile”. In questo modo si riduce notevolmente il riverbero e migliora la qualità delle immagini che appaiono così più nitide, di conseguenza anche la percezione visiva risulta migliorata.
Applicazioni: lavori all’aperto e con elevato rischio di abbagliamento, cantieri edili, lavori stradali, guida di automezzi, piattaforme petrolifere, lavori su superfici altamente riflettenti (acqua, ghiaccio, neve, sabbia, manto stradale).

Indicato per chi transita frequentemente da ambienti indoor (chiusi e con scarsa illuminazione) ad ambienti outdoor (all’aperto e abbastanza illuminati) e viceversa. Essendo una lente chiara con una leggera specchiatura, fornisce una visione ottimale in condizioni di illuminazione sia indoor che outdoor. Permette, quindi, una maggiore visibilità ed una elevata identificazione dei colori e delle forme durante l’utilizzo in entrambe le condizioni e durante il passaggio attraverso questi due ambienti.
Applicazioni: lavori con carrello elevatore, lavori meccanici, lavori con passaggio tra ambienti bui ed ambienti luminosi.

Indicato per proteggersi da impatti, raggi ultravioletti (UV), raggi infrarossi (IR) e abbagliamento generati da processi di saldatura.
Applicazioni: lavori in reparti di saldatura e brasatura (verde 3: saldobrasatura e saldatura a gas; verde 5: saldatura a gas e ossitaglio), fonderie, fornaci.

POLARIZZAZIONE


La radiazione ottica comunemente chiamata “luce” è composta da onde che oscillano in tutte le direzioni dello spazio tridimensionale ovvero verticalmente, orizzontalmente e lungo tutti gli angoli compresi tra queste dimensioni. Quando questa luce incontra una superficie riflettente (acqua, ghiaccio, neve, sabbia, manto stradale) subisce un processo detto di polarizzazione, ovvero comincia a muoversi in un intervallo bidimensionale (verticale e orizzontale).


La luce verticale porta all’occhio umano una quantità di informazioni utili, consentendo la visione dei colori e la percezione dei contrasti. La luce orizzontale (luce polarizzata), invece, crea rumore ottico, disturbando la visione e generando il cosiddetto riverbero o bagliore.


Le lenti polarizzate hanno lo scopo di eliminare proprio quei fastidiosi riflessi che provocano l’abbagliamento. Sono, infatti, lenti “a struttura verticale”; quindi, assorbono i raggi luminosi orizzontali, responsabili dell’abbagliamento, lasciando passare solo i raggi verticali, “utili” e ricchi di informazioni.



La capacità visiva in condizioni di luce intensa viene così notevolmente migliorata: colori naturali, visione chiara e nitida anche in lontananza, minor affaticamento della vista. L’utilizzo di lenti polarizzate consente, quindi, di filtrare le radiazioni in maniera selettiva, senza danneggiare alcun particolare dell’immagine. In presenza di luce abbagliante, infatti, agiscono come una “tendina veneziana” che blocca i raggi indesiderati, mentre in assenza di luce abbagliante si comportano esattamente come delle lenti tradizionali.


   
VISIONE SENZA LENTE POLARIZZATA VISIONE CON LENTE POLARIZZATA

Indicato in situazioni di luce intensa ed elevato bagliore causato da superfici riflettenti. Tali situazioni determinano una elevata diminuzione delle facoltà visive e conseguentemente un notevole affaticamento oculare. Questa tipologia di lenti è in grado di lasciar passare la luce in modo selettivo; infatti, si comportano come delle veneziane e, oltre a ridurre la quantità complessiva di luce che le attraversa, lasciano passare solo la luce “utile”. In questo modo si riduce notevolmente il riverbero e migliora la qualità delle immagini che appaiono così più nitide, di conseguenza anche la percezione visiva risulta migliorata.
Applicazioni: lavori all’aperto e con elevato rischio di abbagliamento, cantieri edili, lavori stradali, guida di automezzi, piattaforme petrolifere, lavori su superfici altamente riflettenti (acqua, ghiaccio, neve, sabbia, manto stradale).

TRATTAMENTO ANTIGRAFFIO Trattamento indurente effettuato sulla superficie delle lenti che ne determina un miglioramento in termini di resistenza alle abrasioni e, quindi, una maggiore durata nel tempo.

TRATTAMENTO ANTIGRAFFIO PLUS Trattamento indurente effettuato sulla superficie delle lenti che ne determina un miglioramento in termini di resistenza alle abrasioni e, quindi, una maggiore durata nel tempo. Conformemente ai requisiti facoltativi richiesti dalla EN 166, gli oculari con “Trattamento Antigraffio PLUS” soddisfano i criteri di resistenza al danneggiamento di superficie causato da particelle fini (il cui requisito minimo prevede un fattore di luminanza ridotto non maggiore di 5 cd/(m2·lx)), offrendo prestazioni nettamente superiori ai normali trattamenti antigraffio presenti sul mercato. COFRA indica tali prestazioni specificando il valore massimo del fattore di luminanza (espresso in cd/(m2·lx)) riscontrato durante i test eseguiti presso gli organismi di certificazione. Tali oculari potranno, quindi, essere marcati con il simbolo “K”.

TRATTAMENTO ANTIAPPANNAMENTO Trattamento effettuato sulla superficie delle lenti che ne impedisce l’appannamento e, essendo in grado di disperdere la condensa che si forma sulle superfici delle lenti nel passaggio da ambienti freddi a caldi, determina un miglioramento della visibilità in condizioni critiche.

TRATTAMENTO ANTIAPPANNAMENTO PLUS Trattamento effettuato sulla superficie delle lenti che ne impedisce l’appannamento e, essendo in grado di disperdere la condensa che si forma sulle superfici delle lenti nel passaggio da ambienti freddi a caldi, determina un miglioramento della visibilità in condizioni critiche. Conformemente ai requisiti facoltativi richiesti dalla EN 166, gli oculari con “Trattamento Antiappannamento PLUS” soddisfano i criteri di resistenza all’appannamento (il cui requisito minimo prevede una resistenza per un minimo di 8 s), offrendo prestazioni nettamente superiori ai normali trattamenti antiappannamento presenti sul mercato. COFRA indica tali prestazioni specificando il tempo minimo di resistenza all’appannamento (espresso in secondi) riscontrato durante i test eseguiti presso gli organismi di certificazione. Tali oculari potranno, quindi, essere marcati con il simbolo “N”.

PROTEZIONE UV400 La protezione UV400 estende la protezione delle lenti al di là del blocco UV convenzionale, valutato a 380 nm. Tale trattamento, infatti, consente di filtrare le radiazioni UV oltre tale lunghezza d’onda, bloccando la trasmittanza dello spettro luminoso fino a 400 nm e contribuendo a proteggere gli occhi da una gamma più ampia di raggi di luce nocivi.

TRATTAMENTO SPECCHIATO Realizzato esternamente alla lente, ricoperta con un sottile strato parzialmente riflettente, è un trattamento che consente una maggiore riflessione della luce incidente sulla lente stessa, riducendo buona parte della quantità di luce che arriva agli occhi. Tale trattamento è quindi adatto ed indicato per un utilizzo in condizioni di luce estremamente forte e lì dove è necessario proteggersi dall’abbagliamento (neve e ghiaccio).

BACCHETTE ALLUNGABILI Sistema di regolazione della lunghezza delle bacchette che consente agli occhiali di adattarsi al meglio al viso di chi li indossa, garantendo un comfort ottimale.

BACCHETTE ORIENTABILI Sistema di regolazione dell’inclinazione delle bacchette che consente agli occhiali di adattarsi al meglio al viso di chi li indossa, garantendo un comfort ottimale.

SISTEMA DI VENTILAZIONE Sistema che, consentendo all’aria di fluire, permette di ridurre al minimo l’effetto appannamento.

NASELLO MORBIDO La morbida gomma con cui è realizzato il nasello aumenta il comfort degli occhiali, consentendone anche un utilizzo prolungato.

PROTEZIONE SOPRACCIGLIARE Sistema di protezione che, grazie alla sua morbidezza, rende gli occhiali più confortevoli e garantisce un’ottima protezione all’impatto contro particelle ad alta velocità o contro accidentali urti frontali dell’operatore.

TERMINALI BACCHETTE MORBIDI Situati alle estremità delle bacchette e realizzati in morbida gomma, riducono la pressione delle bacchette sul viso dell’operatore garantendo una migliore aderenza ed un maggior comfort soprattutto nel caso di utilizzo prolungato.

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