EN 166 - Normativa generale

La presente norma europea contiene le specifiche di costruzione ed i requisiti funzionali e prestazionali (proprietà ottiche e meccaniche) dei vari tipi di protettori individuali dell’occhio, oltre che i requisiti di marcatura.

EN 169 - Filtri per la saldatura

La presente norma europea specifica i numeri di scala ed i requisiti del fattore di trasmissione dei filtri destinati a proteggere gli operatori che svolgono un lavoro che comprende la saldatura, la saldobrasatura, taglio ad arco e taglio plasma jet.

EN 170 - Filtri ultravioletti

La presente norma europea specifica i numeri di scala ed i requisiti del fattore di trasmissione dei filtri per la protezione dalle radiazioni ultraviolette.

EN 172 - Filtri solari per uso industriale

La presente norma specifica i numeri di graduazione, i fattori di trasmissione ed i relativi requisiti per i filtri solari per uso industriale.

STANAG 2920 - Metodo di prova balistico per materiali per armatura e abbigliamento da combattimento personale

Norma che racchiude un insieme di direttive per l’esecuzione di prove balistiche volte a determinare il livello di protezione fornito da equipaggiamento personale e divise da combattimento.

STANAG 4296 - Protezione degli occhi per il singolo soldato/Protezione balistica

Norma che si basa sulla STANAG 2920 e su molte altre specifiche militari per determinare i criteri da rispettare per gli occhiali protettivi militari. A differenza della STANAG 2920 che riguarda qualsiasi tipo di protezione balistica, la STANAG 4296 riguarda solo gli occhiali protettivi.

REACH

Allo scopo di tutelare la salute dei consumatori, l’Unione Europea ha emanato il Regolamento Reach (entrato in vigore il 1° Giugno 2007) che vieta l’utilizzo di talune sostanze chimiche. COFRA garantisce la conformità al Regolamento Reach di tutti i protettori dell’occhio; essi non contengono sostanze vietate o limitate (Ammine aromatiche e 4-aminoazobenzene derivate da azocoloranti, metalli pesanti, ftalati, ecc) e, per garantire ciò, vengono effettuati controlli su tutti i tessuti e accessori utilizzati durante le fasi di produzione.
EACTP TC 019/2011
Regolamento tecnico sulla sicurezza dei dispositivi di protezione individuali posti in circolazione nel territorio dell’unione doganale Euroasiatica.

Marcatura-IT


NUMERO DI SCALA

NUMERO DI CODICENUMERO DI GRADUAZIONETIPO DI FILTRO
 daa
2 1,2 5 Filtri per ultravioletti (UV) 
2C
3
1,2 5 Filtri per ultravioletti (UV) con buon riconoscimento dei colori
4 1,2 10 Filtri per infrarossi (IR)
5 1,1 4,1 Filtri solari (senza specifiche IR)
6 1,1 4,1 Filtri solari (con specifiche IR)
nessuno 1,2 16 Filtri per saldatura

Il numero di scala è la combinazione di un numero di codice ed un numero di graduazione del filtro, uniti da un trattino.


CAMPI DI APPLICAZIONE

SIMBOLOPROTEZIONE CONTRODESCRIZIONE DEL CAMPO DI APPLICAZIONETIPO DI PROTETTORE DELL'OCCHIO
Occhiali    Occhiali a visiera/maschereSchermi facciali
nessuno Basic Pericoli meccanici non specificati e pericoli derivanti
dalle radiazioni ultraviolette, visibili, infrarosse e solari
 OCCHIALI-ico  VISIERA-MASK-ico  SCHERMI-ico
3* Liquidi Goccioline di liquido Non applicabile   VISIERA-MASK-ico Non applicabile 
Spruzzi di liquido  Non applicabile  Non applicabile  SCHERMI-ico
4* Particelle di polvere di grandi dimensioni Polvere con particelle di dimensioni > 5 μm Non applicabile  VISIERA-MASK-ico Non applicabile 
5* Gas e particelle di polveri fini Gas, vapori, spruzzi, fumo e polvere con particelle di dimensioni < 5 μm Non applicabile  VISIERA-MASK-ico Non applicabile 
8** Arco elettrico da cortocircuito Arco elettrico dovuto a cortocircuito nell’impianto elettrico Non applicabile   Non applicabile  SCHERMI-ico
9*** Metalli fusi e solidi caldi Spruzzi di metalli liquidi e penetrazione di solidi caldi Non applicabile   VISIERA-MASK-ico  SCHERMI-ico

* Il o i simboli 3, 4 e 5 devono essere indicati sulla montatura. Se la montatura del protettore dell’occhio non è marcata con nessuno di questi simboli, allora tale protettore dell’occhio non è da intendersi come adatto alla protezione dai rischi chimici.

** Il simbolo 8 deve essere indicato sia sulla lente che sulla montatura per garantire la protezione da rischi elettrici. Affinché uno schermo facciale sia conforme al simbolo 8, esso deve essere dotato di un filtro con numero di scala 2-1,2 o 3-1,2 e avere uno spessore minimo di 1,4 mm.

*** Il simbolo 9 deve essere indicato sia sulla lente che sulla montatura per garantire la protezione da rischi termici. Affinché un protettore dell’occhio sia conforme al simbolo 9, sia la montatura sia l’oculare devono essere marcati con questo simbolo unitamente a uno dei simboli F, B o A.


CLASSE OTTICA (Tutte le lenti COFRA sono di classe ottica 1)

SIMBOLODESIGNAZIONE
1 Lavoro continuo
2 Lavoro intermittente
3 Lavoro occasionale (non destinato ad un utilizzo prolungato)

RESISTENZA MECCANICA

SIMBOLOIMPATTOTIPO DI PROTETTORE DELL'OCCHIO
Livello di impatto   Velocità di impattoOcchialiOcchiali a visiera/maschereSchermi facciali

 A*

AT**

Impatto ad alta energia 190 m/s (684 km/h)
Sfera di acciaio con diametro
di 6 mm e massa di 0,86 g
Non applicabile  Non applicabile  SCHERMI-ico

B*

BT**

Impatto a media energia 120 m/s (432 km/h)
Sfera di acciaio con diametro
di 6 mm e massa di 0,86 g
 Non applicabile   VISIERA-MASK-ico  SCHERMI-ico

F*

FT**

Impatto a bassa energia 45 m/s (162 km/h)
Sfera di acciaio con diametro 

di 6 mm e massa di 0,86 g
OCCHIALI-ico   VISIERA-MASK-ico SCHERMI-ico 
S Robustezza incrementata 5,1 m/s (18,36 km/h)
Sfera di acciaio con diametro 

di 22 mm e massa di 43 g
OCCHIALI-ico   VISIERA-MASK-ico SCHERMI-ico 
nessuno Minima robustezza    OCCHIALI-ico  VISIERA-MASK-ico  SCHERMI-ico

* Se il simbolo F, B o A non è comune sia alle lenti che alla montatura, allora viene assegnato il valore inferiore agli occhiali di protezione completi.

** Se è richiesta la protezione contro le particelle ad alta velocità alle temperature estreme (-5°C e +55°C), allora gli occhiali di protezione considerati devono essere marcati con la lettera T immediatamente dopo la lettera indicante la resistenza all’impatto, cioè FT, BT o AT. Se la lettera indicante la resistenza all’impatto non è seguita dalla lettera T, allora gli occhiali di protezione devono essere usati solo contro le particelle ad alta velocità a temperatura ambiente.


REQUISITI OPZIONALI

SIMBOLODESIGNAZIONE
K Resistenza degli oculari al danneggiamento di superficie causato da particelle fini
N Resistenza all’appannamento degli oculari
R Riflettanza incrementata degli oculari nell’infrarosso
H Montatura progettata per una testa di piccole dimensioni

Gli occhi sono organi di senso in grado di fornire immagini a colori di oggetti vicini o lontani, luminosi o scuri.

Anatomia-IT

L’occhio è avvolto esternamente da una membrana detta sclera, che protegge le parti più interne e delicate. Nella parte anteriore dell’occhio la sclera è trasparente e viene detta cornea. Attraverso la cornea la luce arriva all’interno dell’occhio, dove si trova l’iride, che è una zona colorata che assorbe la luce eccedente e regola la quantità di luce che entra nell’occhio, stringendo o allargando la pupilla, che è il foro scuro al centro dell’iride.

Una volta attraversata la pupilla, la luce passa attraverso il cristallino, che è una lente flessibile che può modificare il suo spessore, e di conseguenza la sua curvatura, grazie ai muscoli oculari. Questa capacità consente all’occhio di mettere a fuoco oggetti a distanza diversa.

L’ultimo organo che viene colpito dalla luce è la retina, che si trova in fondo all’occhio e rappresenta lo strato fotosensibile dell’occhio; infatti, la retina, eccitata dalla luce che la colpisce, trasmette informazioni sotto forma di impulsi elettrici al cervello attraverso il nervo ottico.

L’occhio umano è, quindi, un organo estremamente complesso e delicato che, essendo facilmente esposto a rischi di varia natura ed entità nel mondo del lavoro, deve essere protetto. I Dispositivi di Protezione Individuale destinati a fornire protezione da tale tipologia di rischi sono gli occhiali di protezione. Per preservare la sicurezza e la salute del lavoratore, è quindi opportuno identificare e classificare tali elementi di rischio in modo da poter valutare quali siano le opportune misure di protezione.

È possibile racchiudere tutti questi rischi nelle seguenti tre macro-categorie:

RISCHI MECCANICI
Particelle ad alta velocità, schegge, polveri, goccioline e spruzzi di liquidi.
RISCHI CHIMICI
Fumi, vapori e gas, aerosol liquidi, polveri fini, spruzzi di prodotti chimici.
RISCHI DA RADIAZIONI OTTICHE
Sorgenti di radiazioni infrarosse e ultraviolette, abbagliamento dovuto a luce intensa.
RISCHI MECCANICI

La protezione dai rischi meccanici è indicata per tutte quelle operazioni di lavorazione in cui vi è rischio di contatto accidentale con gli occhi di oggetti o particelle aventi velocità anche elevate. Operazioni tipiche sono: tornitura, fresatura, sabbiatura, rivettatura, molatura ed altre operazioni in cui si verificano frequentemente proiezioni di particelle solide volatili (metallo, pietra, sabbia, legno) con conseguente impatto a diversa velocità.

A seconda dell’entità dell’impatto, i rischi a cui si è esposti possono essere: lesione della cornea, lacerazione dell’iride, opacità del cristallino, irritazione, dolore e congiuntivite. Bisogna, quindi, scegliere opportunamente l’adeguato protettore dell’occhio in base alla velocità d’impatto a cui si può essere sottoposti:

SIMBOLO
MARCATURA*
(lenti e montatura)

IMPATTOTIPO DI PROTETTORE DELL'OCCHIO
Livello di impatto   Velocità di impattoOcchialiOcchiali a visiera/maschereSchermi facciali
F Impatto a bassa energia 45 m/s (162 km/h)
Sfera di acciaio con diametro 

di 6 mm e massa di 0,86 g
 OCCHIALI-ico  VISIERA-MASK-ico SCHERMI-ico 
B Impatto a media energia 120 m/s (432 km/h)
Sfera di acciaio con diametro
di 6 mm e massa di 0,86 g
 Non applicabile  VISIERA-MASK-ico   SCHERMI-ico
A Impatto ad alta energia 190 m/s (684 km/h)
Sfera di acciaio con diametro 

di 6 mm e massa di 0,86 g
 Non applicabile  Non applicabile   SCHERMI-ico

*Se il simbolo F, B o A non è comune sia alle lenti che alla montatura, allora viene assegnato il valore inferiore agli occhiali di protezione completi.


 RISCHI CHIMICI

La protezione dai rischi chimici è indicata per determinate tipologie di lavorazioni, quali manipolazione di polveri tossiche o di liquidi corrosivi, che possono rappresentare un potenziale rischio per gli occhi dell’operatore. Questo rischio è particolarmente presente in campo medico, agro-alimentare e nella gestione dei rifiuti, in cui microrganismi possono provocare la contaminazione di individui. I rischi a cui si è soggetti sono: congiuntivite, ulcerazione della cornea, infezioni virali e cecità parziale o totale.

Bisogna, quindi, scegliere opportunamente l’adeguato protettore dell’occhio in base alla protezione desiderata:

SIMBOLOPROTEZIONE CONTROTIPO DI PROTETTORE DELL'OCCHIO
Occhiali    Occhiali a visiera/maschereSchermi facciali
3 Goccioline di liquido Non applicabile   VISIERA-MASK-ico Non applicabile 
Spruzzi di liquido  Non applicabile  Non applicabile  SCHERMI-ico
4 Particelle di polvere con particelle di dimensioni (> 5 μm) Non applicabile  VISIERA-MASK-ico Non applicabile 
5 Gas e particelle di polvere fini (< 5 μm) Non applicabile  VISIERA-MASK-ico Non applicabile 

*Se la montatura del protettore dell’occhio non è marcata con nessuno dei simboli 3, 4 e/o 5, allora tale protettore dell’occhio non è da intendersi come adatto alla protezione dai rischi chimici.


 RISCHI DA RADIAZIONI OTTICHE

La protezione da tale tipologia di rischio è fornita dalle lenti o filtri, che si rifanno ad apposite normative europee quali: filtri per ultravioletti (EN 170), filtri solari per uso industriale (EN 172) e filtri per saldatura (EN 169). Per comprendere l’utilità di tali filtri è opportuno creare delle premesse dal punto di vista fisico.
La luce solare si propaga attraverso un fascio di onde elettromagnetiche, di cui solo una parte arriva sulla Terra superando lo strato di ozono.

 

Ciò che arriva a noi è composto da:

• radiazioni visibili (che compongono il cosiddetto “spettro del visibile”): sono radiazioni elettromagnetiche con lunghezza d’onda compresa tra 380 nm e 750 nm. Sono composte dagli unici raggi visibili all’occhio umano che si materializzano sotto forma di colori.

• radiazioni ultraviolette (UV): sono radiazioni elettromagnetiche con lunghezza d’onda compresa tra 100 nm e 380 nm. Questi raggi non sono visibili all’occhio umano e sono presenti soprattutto negli ambienti a contatto con la luce solare. Tali radiazioni, inoltre, sono dannose per l’uomo poiché composte da onde magnetiche che penetrano nell’occhio creando disturbo e/o malattie in seguito ad una esposizione prolungata (come accade per la pelle: piccole quantità di raggi UV penetrano creando l’abbronzatura, ma l’esposizione prolungata potrebbe nuocere alla salute). I rischi connessi a tali radiazioni possono essere: lesione della cornea, congiuntivite, cecità parziale, invecchiamento prematuro del cristallino e cataratta.

• radiazioni infrarosse (IR): sono radiazioni elettromagnetiche con lunghezza d’onda compresa tra 780 nm e 2000 nm. Queste radiazioni sono dannose per l’uomo in quanto emettenti calore proveniente da tutti i corpi caldi (compreso il Sole, ma anche durante la saldatura o la lavorazione dei metalli e del vetro). Per questo motivo i danni provocati da tali radiazioni si avvertono in modo pressoché istantaneo (a differenza di quelli provocati dalle radiazioni ultraviolette che, invece, si manifestano tardivamente). In realtà, bisogna considerare che lo strato di ozono filtra buona parte dei raggi IR della luce solare che, quindi, arrivano a noi in quantità molto limitata e non pericolosa; i raggi da cui occorre difendersi sono quelli creati artificialmente attraverso la creazione di materiali incandescenti. I rischi connessi a tali radiazioni possono essere: opacizzazione del cristallino, cataratta e cecità parziale.

Volendo racchiudere tutte le differenti tipologie di rischio, associandole alle relative fonti di pericolo a cui si può essere sottoposti in ambito industriale, è possibile considerare il seguente prospetto:

RISCHIOPERICOLOFONTE
MECCANICO Proiezione di particelle metalliche Macchinario per la lavorazione del metallo, trucioli di saldatura,
rivettatura, taglio di fili in metallo, molatura
Proiezione di particelle di pietra o minerali Sabbiatura, lavorazione della pietra, scultura, molatura, perforazione di rocce
Proiezione di particelle legnose/fibrose Tornitura del legno, abbattimento degli alberi, rimozione della
boscaglia
Particelle grossolane sospese nell’aria Miscelazione del cemento, lavorazione della pietra, segatura del
legno, levigatura, stoccaggio granaglie, macinatura della farina,
estrazione e lavorazione del carbone
Spruzzi/schizzi di metallo fuso Colate di metallo, scrematura del metallo, pressofusione,
ossitaglio/taglio con il cannello, brasatura
Acqua ad alta pressione Taglio a getto d’acqua
Arco elettrico da corto circuito Sistemi di trasmissione di potenza
CHIMICO Spruzzi di prodotti chimici Candeggiamento, riempimento delle batterie, placcatura,sgrassaggio, sverniciatura, miscelazioni
Aerosol liquidi Spruzzatura/irrorazione dei raccolti, verniciatura e laccatura a spruzzo, fumigazione/disinfestazione
Getti di vapore Tubature che perdono, sfiato dei contenitori a pressione
Polveri fini Miscelazione del cemento, sabbiatura delle pareti, spargimento della calce, verniciatura
Fumi, vapori e gas Verniciatura, applicazione adesivi, analisi dei gas di scarico, saldatura, fumigazione/disinfestazione
Agenti biologici/virus Chirurgia generale, chirurgia odontoiatrica, pronto soccorso, ricerca medica, gestione rifiuti
RADIAZIONI OTTICHE Infrarossi Fornaci, colate di metallo e fusione di metallo, saldatura a gas/brasatura, ossitaglio/taglio con il cannello
Abbagliamento Forni ad alte temperature, luce artificiale ad alta intensità, forte luce solare
Ultravioletti Saldatura ad arco elettrico, lampade ad elettroluminescenza a elevata energia, lampade per le cure
odontoiatriche, archi elettrici da corto circuito, forte luce solare, impianti per la polimerizzazione delle vernici
Laser Apparecchiature di misura a laser, taglio a laser, radiazione diffusa da sistemi laser, produzione/riparazione di sistemi laser

LENTI


Il colore delle lenti assume un ruolo fondamentale per la gestione della luminosità nelle diverse attività lavorative ed in ogni tipologia di ambiente in cui sono utilizzate. Gli effetti di un colore dei filtri protettivi non adatto alle proprie esigenze visive può causare riduzione dell’acuità visiva, sensazione di sforzo, mal di testa e perfino nausea e senso di vertigine. I differenti colori delle lenti consentono di favorire o preservare la percezione dei colori, del contrasto e l’acuità visiva; inoltre, possono ridurre il riverbero ed eliminare i raggi UV.


 

Indicato per l’utilizzo in ambienti chiusi ed in buone condizioni di visibilità, per applicazioni indoor per le quali si rende necessaria la protezione ed il riparo degli occhi dagli urti e dai rischi più comuni. Inoltre, aiutano a proteggere dai raggi ultravioletti.
Applicazioni: lavori meccanici in ambienti chiusi con buone condizioni di visibilità.

Indicato in situazioni di scarsa luminosità, nuvolosità, foschia o nebbia, poiché in tali condizioni consente di rendere più nitidi gli oggetti. Oltre a filtrare perfettamente i raggi ultravioletti (UV) e la porzione blu (fino a 480nm) dello spettro visibile, aumenta il contrasto anche in condizioni di scarsa illuminazione.
Applicazioni: lavorazioni in presenza di cattive condizioni atmosferiche ed ambienti nebbiosi, ispezione di superfici, lavorazioni all’interno di gallerie, lavori nel sottosuolo, miniere, lavori meccanici, esposizione a luce ultravioletta, magazzini.

Consigliato per lavori in ambienti fortemente illuminati dove la luce determina un considerevole affaticamento oculare. Assorbe egregiamente sia i raggi ultravioletti (UV) sia quelli infrarossi (IR), oltre a mantenere le proporzioni relative tra i colori. Al variare della lunghezza d’onda, infatti, l’assorbimento è pressoché costante nello spettro visibile, per cui la percezione cromatica è solo lievemente alterata.
Applicazioni: lavori all’aperto, lavori meccanici con rischio di abbagliamento, agricoltura, edilizia, raffinerie.

Indicato per lavori in ambienti in cui è necessario proteggersi da luce solare intensa, abbagliamento, riverbero e da tutti quei disturbi che causano un considerevole affaticamento oculare. Il trattamento di specchiatura, effettuato sulla superficie esterna della lente, attenua la trasmittanza attraverso una maggiore riflessione della luce incidente sulle lenti stesse. Si ottiene, quindi, una significativa riduzione della quantità di luce che arriva agli occhi, traendone un elevato beneficio e comfort visivo anche in seguito ad un utilizzo prolungato.
Applicazioni: lavori all’aperto in presenza di luce solare intensa e con rischio di abbagliamento, agricoltura, edilizia, raffinerie.

Indicato in situazioni di luce intensa ed elevato bagliore causato da superfici riflettenti. Tali situazioni determinano una elevata diminuzione delle facoltà visive e conseguentemente un notevole affaticamento oculare. Questa tipologia di lenti è in grado di lasciar passare la luce in modo selettivo; infatti, si comportano come delle veneziane e, oltre a ridurre la quantità complessiva di luce che le attraversa, lasciano passare solo la luce “utile”. In questo modo si riduce notevolmente il riverbero e migliora la qualità delle immagini che appaiono così più nitide, di conseguenza anche la percezione visiva risulta migliorata.
Applicazioni: lavori all’aperto e con elevato rischio di abbagliamento, cantieri edili, lavori stradali, guida di automezzi, piattaforme petrolifere, lavori su superfici altamente riflettenti (acqua, ghiaccio, neve, sabbia, manto stradale).

Indicato per chi transita frequentemente da ambienti indoor (chiusi e con scarsa illuminazione) ad ambienti outdoor (all’aperto e abbastanza illuminati) e viceversa. Essendo una lente chiara con una leggera specchiatura, fornisce una visione ottimale in condizioni di illuminazione sia indoor che outdoor. Permette, quindi, una maggiore visibilità ed una elevata identificazione dei colori e delle forme durante l’utilizzo in entrambe le condizioni e durante il passaggio attraverso questi due ambienti.
Applicazioni: lavori con carrello elevatore, lavori meccanici, lavori con passaggio tra ambienti bui ed ambienti luminosi.

Indicato per proteggersi da impatti, raggi ultravioletti (UV), raggi infrarossi (IR) e abbagliamento generati da processi di saldatura.
Applicazioni: lavori in reparti di saldatura e brasatura (verde 3: saldobrasatura e saldatura a gas; verde 5: saldatura a gas e ossitaglio), fonderie, fornaci.

FATTORE DI TRASMISSIONE LUMINOSA (VLT)

Il colore delle lenti assume un ruolo fondamentale per la gestione della luminosità nelle diverse attività lavorative ed in ogni tipologia di ambiente in cui sono utilizzate. A tal proposito la normativa europea EN ISO 12312-1:2015 (Protezione degli occhi e del viso - Occhiali da sole e dispositivi similari - Parte 1: Occhiali da sole per uso generale) classifica gli occhiali in cinque categorie che vanno da 0 a 4 in base al valore del fattore di trasmissione luminosa VLT (Visible Light Transmission). Tale valore indica la quantità di luce trasmessa agli occhi attraverso le lenti ed è influenzato dal colore, dallo spessore, dal materiale e dai trattamenti delle lenti stesse.

CATEGORIACOLOREVLT(%)DESCRIZIONE ED INDICAZIONI D'USO
0 Lenti trasparenti o minimamente colorate/oscurate 80÷100  VLT-1-IT Riduzione molto limitata della luce solare
1 Lenti leggermente colorate/oscurate 43÷80  VLT-2-IT Riduzione limitata della luce solare
2 Lenti mediamente colorate/oscurate 18÷43  VLT-3-IT Buona protezione dalla luce solare
3 Lenti scure 8÷18  VLT-4-IT Elevata protezione dalla luce solare
4 Lenti molto scure 3÷8 VLT-5-IT  Protezione molto elevata dalla luce solare (mare, neve, montagna o deserto).
Non adatto alla guida e all’uso su strada

COLORE DELLE LENTI

Gli effetti di un colore dei filtri protettivi non adatto alle proprie esigenze visive può causare riduzione dell’acuità visiva, sensazione di sforzo, mal di testa e perfino nausea e senso di vertigine. I differenti colori delle lenti consentono di favorire o preservare la percezione dei colori, del contrasto e l’acuità visiva; inoltre, possono ridurre il riverbero ed eliminare i raggi UV.

COLORENUMERO DI SCALAVLT(%)INDICAZIONI
INCOLORE
occhiali-INCOLORE
2C-1,2 88÷92 Indicato per l’utilizzo in ambienti chiusi ed in buone condizioni di visibilità, per applicazioni indoor per le quali si rende necessaria la protezione ed il riparo degli occhi dagli urti e dai rischi più comuni. Inoltre, aiuta a proteggere dai raggi ultravioletti.
Area d’uso: lavori meccanici in ambienti chiusi con buone condizioni di visibilità.
 GIALLO
occhiali-GIALLO
2C-1,2
2-1,2
86÷88 Indicato in situazioni di scarsa luminosità, nuvolosità, foschia o nebbia, poiché in tali condizioni consente di rendere più nitidi gli oggetti. Oltre a filtrare perfettamente i raggi ultravioletti (UV) e la porzione blu (fino a 480 nm) dello spettro visibile, aumenta il contrasto anche in condizioni di scarsa illuminazione.
Area d’uso: lavorazioni in presenza di cattive condizioni atmosferiche ed ambienti nebbiosi, ispezione di superfici, lavorazioni all’interno di gallerie, lavori nel sottosuolo, miniere, lavori meccanici, esposizione a luce ultravioletta, magazzini.
I/O
(INDOOR/
OUTDOOR)

occhiali-IO
 
2C-1,4 
5-1,7
57÷68 Indicato per chi transita frequentemente da ambienti indoor (chiusi e con scarsa illuminazione) ad ambienti outdoor (all’aperto e abbastanza illuminati) e viceversa. Essendo una lente chiara con una leggera specchiatura, fornisce una visione ottimale in condizioni di illuminazione sia indoor che outdoor. Permette, quindi, una maggiore visibilità ed una elevata identificazione dei colori e delle forme durante l’utilizzo in entrambe le condizioni e durante il passaggio attraverso questi due ambienti.
Area d’uso: lavori con carrello elevatore, lavori meccanici, lavori con passaggio tra ambienti bui ed ambienti luminosi.
 GRIGIO
occhiali-GRIGIO
5-2,5
5-3,1
9÷26 Consigliato per lavori in ambienti fortemente illuminati dove la luce determina un considerevole affaticamento oculare. Assorbe egregiamente sia i raggi ultravioletti (UV) sia quelli infrarossi (IR), oltre a mantenere le proporzioni relative tra i colori. Al variare della lunghezza d’onda, infatti, l’assorbimento è pressoché costante nello spettro visibile, per cui la percezione cromatica è solo lievemente alterata.
Area d’uso: lavori all’aperto, lavori meccanici con rischio di abbagliamento, agricoltura, edilizia, raffinerie.
MARRONE
occhiali-MARRONE
 
5-3,1 9 Consigliato per lavori in ambienti abbastanza illuminati dove la luce può determinare un affaticamento oculare. Protegge sufficientemente sia dai raggi ultravioletti (UV) che da quelli infrarossi (IR) e, filtrando discretamente la zona più energetica dello spettro visibile (blu), favorisce il contrasto in condizioni di nebbia. Consente un buon riconoscimento dei colori unito ad un ottimo contrasto.
Area d’uso: lavori all’aperto, lavori meccanici con rischio di abbagliamento, agricoltura, edilizia, raffinerie.
SPECCHIATO
(BLU, ROSSO,
ARGENTO, ORO)

occhiali-SPECCH-B-R-A-O
 
5-2,5
5-3,1
12÷24 Indicato per lavori in ambienti in cui è necessario proteggersi da luce solare intensa, abbagliamento, riverbero e da tutti quei disturbi che causano un considerevole affaticamento oculare. Il trattamento di specchiatura, effettuato sulla superficie esterna della lente, attenua la trasmittanza attraverso una maggiore riflessione della luce incidente sulle lenti stesse. Si ottiene, quindi, una significativa riduzione della quantità di luce che arriva agli occhi, traendone un elevato beneficio e comfort visivo anche in seguito ad un utilizzo prolungato.
Area d’uso: lavori all’aperto in presenza di luce solare intensa e con rischio di abbagliamento, agricoltura, edilizia, raffinerie.
REVO
(BLU, VERDE,
ARGENTO)

occhiali-REVO-B-V-A
 
5-3,1 9÷14 Indicato per lavori in ambienti outdoor in situazioni di luce particolarmente intensa e fastidiosa che disturba la vista provocandone un notevole affaticamento oculare. Il trattamento REVO, effettuato sulla superficie esterna della lente, migliora la performance visiva, protegge contro le radiazioni ultraviolette (UVA e UVB) ed infrarosse (IR) ed offre una eccezionale resistenza all’abrasione ed un’adesione di lunga durata.
Area d’uso: lavori all’aperto in presenza di luce solare particolarmente intensa e con rischio di abbagliamento, edilizia, raccolta rifiuti, agricoltura, pesca.
POLARIZZATO
(GRIGIO,
MARRONE)

occhiali-POLAR-G-M
 
5-3,1 9÷15 Indicato in situazioni di luce intensa ed elevato bagliore causato da superfici riflettenti. Tali situazioni determinano una elevata diminuzione delle facoltà visive e conseguentemente un notevole affaticamento oculare. Questa tipologia di lenti è in grado di lasciar passare la luce in modo selettivo; infatti, si comportano come delle veneziane e, oltre a ridurre la quantità complessiva di luce che le attraversa, lasciano passare solo la luce “utile”. In questo modo si riduce notevolmente il riverbero e migliora la qualità delle immagini che appaiono così più nitide, di conseguenza anche la percezione visiva risulta migliorata.
Area d’uso: lavori all’aperto e con elevato rischio di abbagliamento, cantieri edili, lavori stradali, guida di automezzi, piattaforme petrolifere, lavori su superfici altamente riflettenti (acqua, ghiaccio, neve, sabbia, manto stradale).
 WELD 3
WELD 5

occhiali-WELD
3
5
2÷9 Indicato per proteggersi da impatti, raggi ultravioletti (UV), raggi infrarossi (IR) e abbagliamento generati da processi di saldatura.
Area d’uso: lavori in reparti di saldatura e brasatura (WELD 3: saldobrasatura e saldatura a gas; WELD 5: saldatura a gas e ossitaglio), fonderie, fornaci.

CURVATURA DELLE LENTI

Un’ulteriore caratteristica delle lenti in grado di aumentarne il comfort visivo è la curvatura (sino a base 10). Essa rappresenta un indice attraverso il quale poter differenziare lenti più avvolgenti da lenti meno avvolgenti. Risulta, infatti, che lenti più avvolgenti e quindi con curvatura maggiore hanno un campo visivo più ampio e nitido dovuto ad una riduzione delle distorsioni e delle aberrazioni delle immagini tipiche di lenti meno avvolgenti e con curvatura non elevata. Ne consegue, quindi, un miglioramento della relativa qualità visiva oltre che della nitidezza della visione periferica dell’utilizzatore.  
CURVATURA  

TRATTAMENTI DELLE LENTI

TRATTAMENTO ANTIGRAFFIO
Trattamento indurente effettuato sulla superficie delle lenti che ne determina un miglioramento in termini di resistenza alle abrasioni e, quindi, una maggiore durata nel tempo.

TRATTAMENTO ANTIGRAFFIO PLUS
Trattamento indurente effettuato sulla superficie delle lenti che ne determina un miglioramento in termini di resistenza alle abrasioni e, quindi, una maggiore durata nel tempo. Conformemente ai requisiti facoltativi richiesti dalla EN 166, gli oculari con “Trattamento Antigraffio PLUS” soddisfano i criteri di resistenza al danneggiamento di superficie causato da particelle fini (il cui requisito minimo prevede un fattore di luminanza ridotto non maggiore di 5 cd/(m2·lx)), offrendo prestazioni nettamente superiori ai normali trattamenti antigraffio presenti sul mercato. COFRA indica tali prestazioni specificando il valore massimo del fattore di luminanza (espresso in cd/(m2·lx)) riscontrato durante i test eseguiti presso gli organismi di certificazione. Tali oculari potranno, quindi, essere marcati con il simbolo “K”.

occhiali-trattamento17

TRATTAMENTO ANTIAPPANNAMENTO
Trattamento effettuato sulla superficie delle lenti che ne impedisce l’appannamento e, essendo in grado di disperdere la condensa che si forma sulle superfici delle lenti nel passaggio da ambienti freddi a caldi, determina un miglioramento della visibilità in condizioni critiche.

TRATTAMENTO ANTIAPPANNAMENTO PLUS
Trattamento effettuato sulla superficie delle lenti che ne impedisce l’appannamento e, essendo in grado di disperdere la condensa che si forma sulle superfici delle lenti nel passaggio da ambienti freddi a caldi, determina un miglioramento della visibilità in condizioni critiche. Conformemente ai requisiti facoltativi richiesti dalla EN 166, gli oculari con “Trattamento Antiappannamento PLUS” soddisfano i criteri di resistenza all’appannamento (il cui requisito minimo prevede una resistenza per un minimo di 8 s), offrendo prestazioni nettamente superiori ai normali trattamenti antiappannamento presenti sul mercato. COFRA indica tali prestazioni specificando il tempo minimo di resistenza all’appannamento (espresso in secondi) riscontrato durante i test eseguiti presso gli organismi di certificazione. Tali oculari potranno, quindi, essere marcati con il simbolo “N”.

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PROTEZIONE UV400
La protezione UV400 estende la protezione delle lenti al di là del blocco UV convenzionale, valutato a 380 nm. Tale trattamento, infatti, consente di filtrare le radiazioni UV oltre tale lunghezza d’onda, bloccando la trasmittanza dello spettro luminoso fino a 400 nm e contribuendo a proteggere gli occhi da una gamma più ampia di raggi di luce nocivi.

TRATTAMENTO SPECCHIATO
Realizzato esternamente alla lente, ricoperta con un sottile strato parzialmente riflettente, è un trattamento che consente una maggiore riflessione della luce incidente sulla lente stessa, riducendo buona parte della quantità di luce che arriva agli occhi. Tale trattamento è quindi adatto ed indicato per un utilizzo in condizioni di luce estremamente forte e lì dove è necessario proteggersi dall’abbagliamento (neve e ghiaccio).

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TRATTAMENTO REVO
Rivestimento multistrato effettuato sulla superficie esterna della lente. Consente di riflettere in misura elevata quella luce particolarmente intensa e fastidiosa che disturba la vista provocandone un notevole affaticamento oculare. Migliora la performance visiva, protegge contro le radiazioni ultraviolette (UVA e UVB) ed infrarosse (IR) dannose per gli occhi, ed offre una eccezionale resistenza all’abrasione ed un’adesione di lunga durata. Tale trattamento è quindi adatto ed indicato per tutte quelle attività outdoor che richiedono un comfort visivo ed una protezione da fonti di luce intensa elevati.

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TRATTAMENTO IDROFOBICO
Eccezionale trattamento idrorepellente effettuato sulla superficie delle lenti attraverso un processo sottovuoto che ne crea una pellicola sottile e trasparente. L’esclusiva formula utilizzata durante tale processo fornisce una idrorepellenza eccezionale, rendendo le relative lenti adatte a tutte quelle attività in cui vi sia elevata umidità, come ad esempio la pesca. Può essere applicato a lenti semplici o sullo strato esterno di qualsiasi lente specchiata o REVO.

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TRATTAMENTO IDROFOBICO + OLEOFOBICO
Innovativo trattamento in grado di combinare sia la funzione idrorepellente che quella oleorepellente. Tale trattamento agisce come una pellicola protettiva invisibile in grado di proteggere la superficie della lente. Può essere applicato a lenti semplici o sullo strato esterno di qualsiasi lente specchiata o REVO. Tale trattamento fornisce alle lenti molteplici vantaggi: idrorepellenza e oleorepellenza; resistenza a macchie e impronte digitali; facilità di pulizia; resistenza all’abrasione causata da particelle o polvere.

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FILTRO POLARIZZATORE
Il filtro polarizzatore è un filtro presente nelle lenti polarizzate che consente di ridurre l’affaticamento oculare causato da fonti di abbagliamento e/o superfici vetrate o comunque riflettenti (acqua, ghiaccio, neve, sabbia, manto stradale). Ne deriva un aumento del comfort visivo, una maggiore qualità ottica ed un miglior contrasto dei colori rendendoli più vividi e chiari.

CARATTERISTICHE DELLA MONTATURA

EXTENDIBLE-TEMPLES-ico

BACCHETTE ALLUNGABILI
Sistema di regolazione della lunghezza delle bacchette che consente agli occhiali di adattarsi al meglio al viso di chi li indossa, garantendo un comfort ottimale.

ADJUSTABLE-TEMPLES-ico

BACCHETTE ORIENTABILI
Sistema di regolazione dell’inclinazione delle bacchette che consente agli occhiali di adattarsi al meglio al viso di chi li indossa, garantendo un comfort ottimale.

SISTEMA-INTERCAMBIABILE-ico

SISTEMA INTERCAMBIABILE BACCHETTA/FASCIA ELASTICA
I protettori dell’occhio provvisti di questo sistema prevedono la possibilità di sostituire le bacchette con la fascia elastica e viceversa. In questo modo tali protettori dell’occhio potranno svolgere la funzione di occhiali di protezione qualora fossero indossati con le bacchette, ma al tempo stesso potrebbero essere assimilati a degli occhiali a visiera/maschere qualora indossati con fascia elastica.

NASELLO-REGOLABILE-ico

NASELLO REGOLABILE
Morbido nasello dotato di un’anima in metallo che ne consente la regolazione e l’adattabilità a qualsiasi conformazione del viso. Ne risulta, quindi, una vestibilità comoda e confortevole per un vasto range di ponti nasali, evitandone l’affaticamento oculare.

SOFT-NOSE-PAD-ico

NASELLO MORBIDO
La morbida gomma con cui è realizzato il nasello aumenta il comfort degli occhiali, consentendone anche un utilizzo prolungato.

EYEBROW-PROTECTION-ico

PROTEZIONE SOPRACCIGLIARE
Sistema di protezione che, grazie alla sua morbidezza, rende gli occhiali più confortevoli e garantisce un’ottima protezione all’impatto contro particelle ad alta velocità o contro accidentali urti frontali dell’operatore.

SOFT-EAR-PIECES-ico

TERMINALI BACCHETTE MORBIDI
Situati alle estremità delle bacchette e realizzati in morbida gomma, riducono la pressione delle bacchette sul viso dell’operatore garantendo una migliore aderenza ed un maggior comfort soprattutto nel caso di utilizzo prolungato.

VENTILATION-SYSTEM-ico

SISTEMA DI VENTILAZIONE
Sistema che, consentendo all’aria di fluire, permette di ridurre al minimo l’effetto appannamento.

POLARIZED-ico

La radiazione ottica comunemente chiamata “luce” è composta da onde che oscillano in tutte le direzioni dello spazio tridimensionale ovvero verticalmente, orizzontalmente e lungo tutti gli angoli compresi tra queste dimensioni. Quando questa luce incontra una superficie riflettente (acqua, ghiaccio, neve, sabbia, manto stradale) subisce un processo detto di polarizzazione, ovvero comincia a muoversi in un intervallo bidimensionale (verticale e orizzontale).


La luce verticale porta all’occhio umano una quantità di informazioni utili, consentendo la visione dei colori e la percezione dei contrasti. La luce orizzontale (luce polarizzata), invece, crea rumore ottico, disturbando la visione e generando il cosiddetto riverbero o bagliore.


Le lenti polarizzate hanno lo scopo di eliminare proprio quei fastidiosi riflessi che provocano l’abbagliamento. Sono, infatti, lenti “a struttura verticale”; quindi, assorbono i raggi luminosi orizzontali, responsabili dell’abbagliamento, lasciando passare solo i raggi verticali, “utili” e ricchi di informazioni.



La capacità visiva in condizioni di luce intensa viene così notevolmente migliorata: colori naturali, visione chiara e nitida anche in lontananza, minor affaticamento della vista. L’utilizzo di lenti polarizzate consente, quindi, di filtrare le radiazioni in maniera selettiva, senza danneggiare alcun particolare dell’immagine. In presenza di luce abbagliante, infatti, agiscono come una “tendina veneziana” che blocca i raggi indesiderati, mentre in assenza di luce abbagliante si comportano esattamente come delle lenti tradizionali.


   
VISIONE SENZA LENTE POLARIZZATA VISIONE CON LENTE POLARIZZATA

REVO-TREATMENT-ico

Inizialmente sviluppato dalla NASA per proteggere gli oblò delle navicelle spaziali dai raggi cosmici, il trattamento REVO utilizzato da COFRA è un rivestimento multistrato studiato e progettato opportunamente, ottenuto utilizzando materiali di rivestimento innovativi ed una particolare tecnologia di rivestimento agli ioni. I vantaggi che tale trattamento REVO presenta sono i seguenti:

  • elevata riflessione: migliora la performance visiva poiché riflette in misura maggiore quella luce particolarmente intensa e fastidiosa che disturba la vista provocandone un notevole affaticamento oculare;
  • protezione contro le radiazioni dannose per gli occhi: fornisce una protezione aggiuntiva contro le radiazioni ultraviolette (UVA e UVB) e contro le radiazioni infrarosse (IR);
  • eccezionale resistenza all’abrasione: non presenta graffi o segni di abrasione se testato con un panno di 500 g anche per più di 25 cicli;
  • adesione di lunga durata: non presenta crepe e non si stacca se testato alternando acqua salata bollente ed acqua a temperatura ambiente anche per più di 6 cicli.

REVO

 

HYDRO-TREATMENT-ico

Eccezionale trattamento idrorepellente effettuato sulla superficie delle lenti attraverso un processo sottovuoto che ne crea una pellicola sottile e trasparente. L’esclusiva formula utilizzata durante tale processo fornisce una idrorepellenza eccezionale, rendendo le relative lenti adatte a tutte quelle attività in cui vi sia elevata umidità, come ad esempio la pesca. Può essere applicato a lenti semplici o sullo strato esterno di qualsiasi lente specchiata o REVO.

IDROFOBICO

 

 

 

HYDRO-OIL-TREATMENT-ico

Innovativo trattamento in grado di combinare sia la funzione idrorepellente che quella oleorepellente. Tale trattamento agisce come una pellicola protettiva invisibile in grado di proteggere la superficie della lente. Può essere applicato a lenti semplici o sullo strato esterno di qualsiasi lente specchiata o REVO. Tale trattamento fornisce alle lenti molteplici vantaggi: idrorepellenza e oleorepellenza; resistenza a macchie e impronte digitali; facilità di pulizia; resistenza all’abrasione causata da particelle o polvere.

 IDROFOBICO-OLEOFOBICO

 
BALLISTIC-IT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le norme STANAG 2920 e STANAG 4296 sono norme per la valutazione della resistenza balistica riconosciute in tutti i paesi membri della NATO. A differenza della conformità alla normativa europea EN 166 che determina la resistenza all’impatto di una sfera di acciaio con diametro di 6 mm e massa di 0,86 g che colpisce gli oculari alla velocità di 45 m/s, la conformità alla norma STANAG 4296 garantisce la resistenza balistica definita dalla norma STANAG 2920, determinando la resistenza balistica contro proiettili aventi calibro 3,6 mm (0,14″) e peso di 325 mg, sparati ad una velocità di 215 m/s, ovvero 774 km/h (con possibilità di raggiungere anche velocità superiori come riportato dal rapporto di prova). La norma STANAG 2920 non definisce una soglia minima di protezione allo stesso modo della EN 166, ma consente di specificare una velocità V50 che rappresenta la velocità alla quale un proiettile potrebbe perforare l’oculare con una probabilità del 50%. In aggiunta gli occhiali conformi alla norma STANAG 4296 devono soddisfare una serie di requisiti, quali:

  • resistenza all’impatto secondo le condizioni definite dalla norma STANAG 2920;
  • criteri relativi al loro utilizzo: gli occhiali devono essere quanto più leggeri e confortevoli possibile, oltre a ridurre al massimo l’appannamento (attraverso ventilazione e/o opportuno rivestimento) e ad avere una buona resistenza ai graffi nel caso di utilizzo prolungato;
  • qualità ottica: gli occhiali devono fornire un campo visivo di almeno 160° e non devono distorcere la visione;
  • ulteriori caratteristiche: gli occhiali devono avere un grado di lucentezza quanto più basso possibile e devono essere compatibili con l’uso di altri elementi protettivi.

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